“Le avventure comiche di Ottavio e le tre belle moschettiere” è uno spettacolo-omaggio al teatro di varietà, un genere di spettacolo di carattere leggero nato a Napoli alla fine del XIX Secolo, una risposta nostra ai cafè-chantant francesi.
Il varietà lanciato negli anni artisti come Totò, che cominciò a Napoli, nei teatrini del Quartiere Ferrovia, con le imitazioni di Gustavo De Marco (l’uomo di gomma) per poi approdare al teatro “JOVINELLI” di Roma, tempio della comicità italiana che ospitò anche le riviste di Erminio Macario, il comico “con il ciuffetto” e l’aria candida. E poi ancora Ettore Petrolini, Nino Taranto (uno dei più grandi attori italiani, il macchiettista  dalla “paglietta con i pizzi”), i fratelli De Filippo per poi arrivare a Wanda Osiris con le prime riviste nei quali figuravano attori come Alberto Sordi ed Enrico Viarisio, a personaggi come Gino Bramieri, Franco Franchi, Ciccio Ingrassia e Walter Chiari.
Ne “Le avventure comiche di Ottavio e le tre belle moschettiere” sono presenti quattro sketch.


Nell’ordine:
IL CASO DON MIMI’
Personaggi: Don Mimì (Ottavio Buonomo), Rosalia (Flora Febraro), il dottore (Gaetano Capasso)
Sketch tratto dalla commedia musicale “Cielo mio marito”
Grande successo teatrale del 1973 con Gino Bramieri, Ombretta Colli, Marisa Merlini ed Enzo Garinei.
Testi: Maurizio Costanzo, Marcello Marchesi, Antonio Amurri e Dino Verde
Musiche: Vito Tommaso – Adattamento di Ottavio Buonomo
Note: Sketch tratto da “Cielo mio marito”, una sorta di conferenza comica in prosa e in musica sulla gelosia tenuta dal professor Saverio Guidi (un grande Gino Bramieri). Nel 1980 ci fu una edizione televisiva, la Colli fu sostituita da Alida Chelli e contava la partecipazione di Stefano Satta Flores e Franca Valeri. La sigla del programma, seguito da milioni di spettatori, era “Son geloso” cantata da Gino Bramieri.
Lo sketch “Il caso Don Mimì” (che Ottavio Buonomo interpretò anche nel 2008 per “Non avevamo capito il resto di niente”, primo capitolo della “trilogia del tempo”) è ambientato a Catania. Rosalia si ammala e prega suo marito Mimì di chiamare un dottore. Nonostante la folle gelosia di lui, accontenta la moglie e…
I TESORINI
Personaggi: Romana, assistente di Rita Chevrolet (Rita Amato), Rita Chevrolet (Chiara Di Nardo), l’assicuratore Zaccaria Fantoni (Ottavio Buonomo)
Sketch tratto dalla commedia musicale “Bravo”
Testi: Italo Terzoli ed Enrico Vaime
Musiche: Armando Trovajoli
Adattamento di Ottavio Buonomo
Note: Sketch del teatro d’avanspettacolo caratterizzato dai “doppi sensi” come ce ne sono molti altri del genere (La compagnia, Dal dentista, La cinquecento). La versione che presentiamo in “Le avventure comiche di Ottavio e le tre belle moschettiere” è quella adattata nel 1980 da Italo Terzoli ed Enrico Vaime per “Bravo”, il grande one man show con Enrico Montesano  che nel 1983 divenne anche un seguito programma televisivo in quattro puntate.
“I tesorini” narra le vicende dell’assicuratore Zaccaria Fantoni, chiamato da Rita Chevrolet, la più nota spogliarellista d’Europa, per assicurare i suoi due “tesorini”. L’artista intende i suoi cagnolini, l’assicuratore invece…
IL RISTORANTE
Personaggi: Angelo (Angelo Imperatore), Teresina (Carla Puzone) e Ottavio (Ottavio Buonomo)
Adattamento di Ottavio Buonomo ad un noto canovaccio del teatro d’avanspettacolo
Note: Forse lo sketch più noto del teatro di varietà interpretato dal solito “trio”, ovvero il comico, la spalla del comico e la soubrette. Il pretesto è semplice: Il marito torna a casa, la moglie gli chiede dov’è stato, lui risponde che è stato in un ristorante specificandole il nome e tutto quanto ha ordinato per la cena e con chi l’ha divisa, poi arriva il comico e…
LA VISITA
Personaggi: Annarella Esposito (Flora Febraro), Pachialone Esposito (Angelo Imperatore), il dottor Occhiodifalco (Ottavio Buonomo)
Originariamente destinato alla commedia musicale “Il fiore nascosto e la lumaca sul cappotto”, commedia musicale di Ottavio Buonomo
Testi di Ottavio Buonomo
Musiche di Maria Aprile e Pietro Lanza Peluso
Note: Un inedito di Ottavio Buonomo. Si tratta de “La visita” presentato per la prima volta proprio per “Le avventure comiche di Ottavio e le tre belle moschettiere”. Lo sketch in napoletano era destinato, originariamente, alla commedia musicale “Il fiore nascosto e la lumaca sul cappotto”, un grande successo teatrale di Ottavio che debuttò nel novembre 2010. Una grande opera che contava un cast di trenta artisti tra attori, ballerini e cantanti.
Ottavio però decise di tagliare lo sketch dalla rappresentazione per diversi motivi, con la promessa di riproporlo in uno spettacolo di natura puramente comica. Ed ecco allora un Ottavio Buonomo mai visto e mai sentito!
Ne “Le avventure comiche di Ottavio e le tre belle moschettiere” c’è spazio anche per la macchietta napoletana, genere che fu lanciato da Ferdinando Russo che scrisse per la voce e la straordinaria pantomima del grande Nicola Maldacea. Una sorta di “canzone recitata”, uno schizzo (ecco il termine “macchietta”, piccola macchia) che in poco tempo delinea un personaggio, racconta una storia e spesso chiede la complicità di musicisti e pubblico.
Nel genere si sono distinti negli anni Cioffi e Pisano che hanno scritto alcune opere come “Ciccio formaggio”  “Il tramviere”, “Fatte pittà”, “Fatte fa ‘a foto” e “Arcangelo Bottiglia”. Uno dei più grandi interpreti fu Nino Taranto, ma è bene non dimenticare artisti come Armando Gill (il primo cantautore italiano che scrisse brani come “E allora” e “Attenti alle donne”) Peppino Villani e il “contemporaneo” Vittorio Marsiglia, anch’egli autori di macchiette, alcune delle quali firmate con Gianni Mauro (L’appartamento, Laureato in medicina, Canto malinconico).
Nello spettacolo curato da Ottavio Buonomo e diretto da Enzo di Santo troviamo anche una parentesi dedicata alle macchiette femminili o ispirate a nomi femminili come “Agata”, “La manicurista”, “Chiara”, “Concettina Cascia”, “Baciami Bice”, “Clementina Santafè” e “Gasparì” che porta la firma del premio Oscar Nicola Piovani.
Una curiosità: il primo brano inciso in Italia, su un disco 78 giri, fu proprio una macchietta. Si tratta di “’A risa” scritta e interpretata nel 1891 da Bernardo Cantalamessa.
Le canzoni e le musiche
Fatte fa ‘a foto (Cioffi – Pisano) – Ottavio Buonomo
Tarantella siciliana (tradizionale)
Fatte pittà (Cioffi – Pisano) – Ottavio Buonomo
‘E ‘dduje gemelli (Cioffi – Pisano) – Ottavio Buonomo
Stelle del varietà (Aprile – Lanza Peluso) – strumentale, direzione di Pietro Lanza Peluso
Core malato (Buonomo – Aprile) – Ottavio Buonomo
My way (Comme d’habitude) (Thibault – Revaux – François – Anka) – Chiara Di Nardo
Dove sta Zazà (Cutolo – Cioffi) – Flora Febraro
Clementina Santafè (Cioffi – Pisano) – Ottavio Buonomo
Tarantella napoletana (tradizionale)