Ogni brusca variazione di peso corporeo è causata da un aumento di ritenzione di acqua

all’interno dell’organismo. Non è un aumento di massa grassa ma è imputabile ad un

accumulo di sodio, derivato da una alimentazione eccessivamente salata o il segno di una

intolleranza alimentare scatenata dalla presenza di istamina. Tutto nasce dalla incapacità di

digerire tutto ciò che mangiamo. Il nostro intestino non è più capace di digerire tutti gli alimenti

che la moderna tecnologia riesce a produrre. I cibi conservati come insaccati, pesci, carni,

fagioli e legumi vari, vegetali, formaggi fermentati, crostacei, pomodori, spinaci, crauti, vino,

birra, cioccolata, molluschi, anche il caffè e molti additivi messi nei vari alimenti possono

scatenare una reazione di intolleranza alimentare con liberazione di istamina. Da non

confondere le intolleranze alimentari con le allergie alimentari. Sono due patologie diverse.

Il consiglio è avere la massima attenzione nella scelta degli alimenti, mangiare verdure crude

e non cotte, limitare o meglio eliminare cibi conservati e scatolati. Quando si verifica il brusco

aumento di peso corporeo per ritenzione di acqua, occorre ripensare ai cibi ingeriti per

escludere il cibo scatenante l’intolleranza. Nei giorni di ritenzione idrica si può fare un

semplice esame del sangue: emocromo con formula leucocitaria, per controllare se sono

aumentati gli eosinofili. Se sono aumentati, si ha intolleranza alimentare. Una brusca ritenzione

di acqua può creare anche una forte cefalea oppure una emicrania davvero fastidiosa.

Il fenomeno spesso comporta un accumulo di tossine che l'organismo non si rivela in grado di eliminare in tempi brevi, per via di problemi che possono essere legati sia alla circolazione sia sanguigna che linfatica.

Spesso il principale responsabile della ritenzione idrica è uno stile di vita sbagliato, la cui semplice correzione può apportare notevoli benefici.
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