Il Wushu è l’arte marziale per eccellenza, nata in Cina diverse centinaia di anni prima della nascita di Cristo, come testimoniano diversi documenti. Conosciuto in occidente anche col nome Kung-fu (abilità) si è diffusa nel mondo nella seconda metà del secolo scorso, anche grazie alla produzione in scala mondiale di film cinesi che avevano come protagonista proprio questa disciplina; ma il mondo ha avuto modo di conoscere quest’ arte già in occasione dei giochi olimpici di Berlino del 1936. Con la nascita nel 1990, a Pechino, della I.Wu.F. ( International Wushu Federation) il Wushu ha visto unificare tutti, o quasi, i praticanti in una sola grande federazione ( ad oggi si stima che nel mondo ci siano oltre 10 milioni di praticanti! ). In Italia la federazione ufficiale che regola lo svolgimento di attività agonistiche e promozione è la F.I.Wu.K. (Federazione Italiana Wushu Kung-fu).
Il Wushu è composto da centinaia di stili, tutti diversi e nati in aree geografiche diverse della Cina o evoluti gli uni dagli altri o dalla fusione di due o più stili. Alcuni tra gli stili più antichi conosciuti sono: il Tong Bei quan, Tang Lang quan, Taiji quan, Bagua zhang, Xing yi quan e anch’ essi al loro interno racchiudono diverse famiglie stilistiche. Questa grande varietà, potrebbe confondere o lasciare perplessi persone che si affacciano per la prima volta al mondo delle arti marziali, in realtà c’è da dire che ogni stile è solo apparentemente diverso dagli altri, infatti essi possono prediligere un aspetto piuttosto che un altro, o valorizzare alcuni principi al posto di altri, ma la pratica ad alti livelli di stili diversi porta ad una visione più congruente degli stessi e ciò fa pensare che in realtà molti di questi si siano semplicemente evoluti da uno o pochi stili più arcaici. In ogni caso, sono mondialmente riconosciute queste due grandi divisioni:
•    STILI DEL NORD: stili nati e praticati maggiormente nella Cina del nord;
•    STILI DEL SUD: stili nati e praticati maggiormente nella Cina del sud;
altra divisione riconosciuta è:
•    STILI INTERNI: stili che prediligono un approccio morbido e continuo dei movimenti del corpo e maggiore attenzione alla cura delle forze “interne” al nostro corpo;
•    STILI ESTERNI: stili che prediligono un approccio dinamico e che curano una maggiore espressività della forza e della reattività e della velocità.
In realtà anche quest’ ultima divisione lascia il tempo che trova, poiché quasi tutti gli stili di arti marziali curano sia l’ aspetto “esterno” delle forze, sia l’ aspetto “interno”.